10/10/2017
Rigenerare il FAP per aiutare l’ambiente

Un argomento importante e a volte trascurato per il costo di sostituzione. Oggi è possibile rigenerare il FAP con una spesa decisamente contenuta garantendo funzionalità del veicolo e attenzione all’ambiente.


fonte immagine: wikipedia
Come funziona il filtro antiparticolato.
L'obiettivo principale di questo dispositivo per i motori diesel è il rispetto dei limiti di emissioni euro 5 e l'imprigionamento delle particelle di PMIO chiamate particolato.
Il nucleo del filtro è costituito da materiale poroso, con una serie di canali alternativamente aperti e chiusi alle estremità.
Il filtro antiparticolato deve avere due caratteristiche fondamentali: trattenere al suo interno il particolato e resistere ad elevate temperature.
Il filtro Fap aggrega il particolato in agglomerati di particelle, che utilizzando l'additivo cerina, (sostanza chimica miscelata al gasolio) rende gli agglomerati più grossi del particolato originario, diventando così facilmente imprigionabile e infiammabile alla temperatura dei gas di scarico. Il filtro Dpf privo dell'utilizzo della cerina, implica la necessità di alzare notevolmente le temperature dei gas di scarico, per mezzo di iniezioni di gasolio con relative combustioni per bruciare il particolato accumulato sulle pareti del filtro trattato con materiali nobili che fungono da catalizzatori per il processo di combustione.
Il continuo accumulo di agglomerati catturati dal filtro alveolato provoca il progressivo intasamento dei canali, generando problemi di pressione in entrata del filtro con conseguente accensione della relativa spia.
Per questo è necessario adoperarsi affinché ci sia una corretta e preventiva manutenzione, evitando così problematiche non solo al filtro antiparticolato ma anche al motore.
 
 
IL VECCHIO SISTEMA DI REGENERAZIONE - Il sistema a cottura, attualmente diffuso per la rigenerazione dei filtri antiparticolato.
 
La procedura inizia all'interno di un forno con una temperatura pari a 700 C. L'elevata temperatura brucia solo una parte del particolato e degli agglomerati catturati dal filtro (olio, cerina, ferrocene ... ) permettendo al materiale incombusto di ancorarsi alle pareti dei canali del filtro: in particolare il ferrocene (reagente chimico presente negli idrocarburi di colore ruggine).
Inoltre l'innalzamento della temperatura del forno, se eseguita in modo repentino, può creare uno shock termico che potrebbe danneggiare le pareti del filtro.
Con l'utilizzo di questa tecnica, che impiega le alte temperature, il filtro antiparticolato deve subire un'alterazione con un esteso tagliato e la conseguente necessità di una saldatura, operazione quest'ultima che richiede attenzione e mani esperte.
 
 
IL NUOVO BREVETTO IMASAF FLASH CLEANER PER LA RIGENERAZIONE DEI FILTRI ANTIPARTICOLATO.
 
Avvalendosi dell'esperienza maturata nel corso degli anni in materia di sistema di scarico, Imasaf ha sviluppato un metodo unico, sicuro e tutelato da brevetto per la rigenerazione dei filtri antiparticolato Fap o Dpf di tutte le auto, autobus e veicoli industriali, inclusi i catalizzatori.
La totale rimozione degli agglomerati, in particolare del ferrocene, avviene senza alcuna operazione invasiva (urti, taglio e successiva saldatura) garantendo e mantenendo inalterate le proprietà chimico-fisiche del filtro antiparticolato.
La completa fiducia nella nostra tecnologia ci permette di garantire la massima efficienza e ripetibilità del processo, mantenendo invariate le prestazioni originali.
Il nostro obbiettivo è diventare un valido punto di riferimento ed un partner affidabile per tutte le soluzioni in materia di rigenerazione filtri antiparticolato.
 
Lavoriamo nel presente per garantire un futuro più pulito !!
 
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